cinema tradotto per il marketing
24 Novembre, 2008 Pubblicato in teorie e pratiche di marketing
Le regole del marketing sono derivazioni da regole di vita. L’arte ha sempre avuto la capacità di individuare queste regole e di esprimerle con il linguaggio poetico. Il cinema è generoso di dialoghi o riflessioni in cui intuizioni sul funzionamento della vita vengono espresse ad arte.
Frasi tratte da film possono suggerire concetti e strategie al marketing. Proviamo a sviluppare una traduzione di alcune di queste frasi per un contesto di marketing applicativo.
Da soli si può andare in giro, in due si va sempre da qualche parte
Nel marketing contemporaneo la condivisione è uno degli elementi portanti. Senza di questa non è possibile, ad esempio, operare in ambiente web 2.0. Le aziende avanzate usano sempre più la collaborazione degli utenti, del cervello collettivo, e sempre meno quella degli esperti, come con il crowdsourcing. Il marketing virale si appoggia sulla collettività del social network.
Del resto, è solo la curiosità che mi fa svegliare la mattina
Ogni innovazione, ogni ricerca, ogni sviluppo è frutto della curiosità. La curiosità permette di progredire e di percepire il senso della vita. Senza la curiosità il mercato non si muove verso il bene collettivo. Il movimento è ripetizione di formule acquisite se la curiosità non stimola l’ingegno ed il desiderio di scoprire nuovi orizzonti. Senza curiosità c’è staticità e la staticità porta alla decadenza di un mercato, basato su regole rigide ed acquisite, che ne limitano la dinamicità e lo sviluppo, umano ed economico.
Chi sogna può spostare le montagne
Intraprendere significa sognare, avere il coraggio di seguire il proprio desiderio senza farsi condizionare da preconcetti. Le idee di mercato migliori sono quelle che partono da un sogno, per il piacere del fare, prima ancora che per il piacere di guadagnare. Il sogno nasce dal piccolo e segue l’operare umano, ne può fornire la forza e lo scopo, senza cui ogni attività non è sentita e non progredisce.
Che cos’è il genio? E’ fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione
Le soluzioni che portano a vantaggi e progressi di mercato seguono processi generativi che si basano sull’intuizione e la fantasia. Nelle azioni di mercato sono elementi che, insieme alla rapidità di applicazione e diffusione, possono determinare la differenza dei prodotti e dei risultati. In situazioni di crisi e di staticità, ciò che il pubblico avverte come di conforto sono le soluzioni percepite come frutto di fantasia innovativa. C’è bisogno di soluzioni e queste possono passare da ciò che viene percepito come nuovo, che si differenzia dall’esistente causa del disagio. Agli operatori di mercato è richiesta maggiore intuizione in questo senso.
Così va la vita. Va anche nell’altro senso, però, non lo dimentichi.
L’innovazione è sempre uno scarto dalla norma, un superamento od una negazione del pensiero comune, dalla condizione esistente. Questo significa che molti innovatori si sono mossi in senso contrario rispetto a quello indicato dalle regole sociali, culturali o scientifiche. Si può innovare solo seguendo la vita in tutti i suoi sensi, altrimenti non è possibile scoprire cose nuove. Agendo in modo contrario si ha la possibilità di scoprire, di creare nuove tendenze, di ampliare le possibilità.