Una dottoressa con camice bianco osserva verso il ventre di un paziente maschio, pantaloni calati, giacca che copre i glutei. La dottoressa è pensierosa ed interessata, sguardo serio.
PAZIENTE: Pensa sia molto grave, dottoressa?
DOTTORESSA: Questo dipende da lei
PAZIENTE: Da me?
DOTTORESSA: Dipende da quanto tempo lo tiene al guinzaglio, visto che porta il collare
PAZIENTE: No, ma il collare è dovuto ad un forte torcicollo
DOTTORESSA: Quindi niente guinzaglio?
PAZIENTE: In verità solo in casi estremi
DOTTORESSA: Ad esempio?
PAZIENTE: In caso di minorenni
DOTTORESSA: E’ con una di queste che si è procurato il torcicollo?
PAZIENTE: Si, l’ho dovuto tirare forte con il guinzaglio… per trattenerlo
Un attimo di silenzio. La dottoressa si allontana dal paziente.
PAZIENTE: Allora, dottoressa, cosa posso fare?
DOTTORESSA: Provi una diversa alimentazione. La carne rende aggressivi e facilita l’eccitazione
PAZIENTE: Cosa mi consiglia?
DOTTORESSA: Gli dia da mangiare croccantini alle verdure a pranzo e cena.