Intelligenza prodotto doc: una campagna virale.
11 Gennaio, 2010 Pubblicato in Video, teorie e pratiche di marketing, viralLa comunicazione non convenzionale raggiunge molta della sua efficacia attuando operazioni di spostamento contestuale di elementi e ottenendo così risultati sorprendenti. Questo procedimento permette di scoprire nuove funzioni per questi stessi elementi. Lo spostamento di contesti e la combinazione conseguente di contesti apparentemente lontani o contraddittori, è un procedimento applicato sia dalla creatività, in ogni sua forma di sviluppo, che dall’umorismo. La sorpresa è costituita dai risultati inaspettati perché fuori dalla logica strutturata. Sembra quindi possibile, per questa strada, ampliare ogni limite e proporre contesti insoliti degni di attrazione da parte della mente inconscia che risiede dentro ogni essere umano, e che per natura tende a liberarsi dalle logiche imposte. E’ così che è nata l’idea di proporre una campagna a tutela dell’intelligenza utilizzando la metodologia della comunicazione virale. Ombre Elettriche ha prodotto, ideato e realizzato tre video dedicati a questa campagna. L’idea stessa di considerare l’intelligenza come un prodotto da promuovere attraverso la sua tutela, come i prodotti doc, può suscitare l’interrogativo se si tratti di un’operazione seria o provocatoria. L’intenzione è quella di unire i due aspetti. Per questo motivo è stato scelto di sviluppare i contenuti dei video seguendo una prospettiva comica nel momento in cui si parla di un argomento serio.
Ecco il primo video: “Eccitare per l’uso”
Si è partiti da un contesto stereotipato delle varie produzioni video, un contesto che attira naturalmente l’attenzione perché ha un richiamo erotico. L’attesa dello spettatore è però frustrata dallo spostamento verso l’improbabilità e l’esagerazione. Da qui l’aggancio dello slogan ad un piacere inesauribile, purtroppo per chi assiste allo spogliarello che non vedrà mai la fine.
Anche il secondo video si sviluppa su di un richiamo erotico, ma questa volta interviene un elemento più esplicito, naturalmente fuori contesto: “Preservare la forma”.
Tra i video virali più visti, compaiono quelli che promuovono preservativi, fra l’altro fruibili esclusivamente su internet per il carattere di espressione libera che lo contraddistingue e ne determina il successo. L’elemento di approccio e trasgressione dei tabù è sicuramente tra quei fattori di più alto gradimento tra gli argomenti proposti nella modalità virale. L’uso ampliato ed inusuale del preservativo è stato proposto in diversi video di successo, in base a quella regola dello spostamento di contesto e di funzione degli elementi che caratterizza il linguaggio virale. La presenza stessa di un elemento ritenuto tabù dalla convenzione, attrae i sentimenti inconsci di ogni essere umano, proprio per una forma di liberazione da ciò che reprime la natura originaria. Nel video proposto si fa richiamo a questo meccanismo, utilizzando una sottointesa citazione ai video virali che per primi hanno mostrato senza censura i preservativi. Anche qui, il preservativo è utilizzato con un’altra funzione da quella inizialmente prevista, quale risposta ad una richiesta erotica esplicita del protagonista maschile. Il collegamento con lo slogan è invece alla funzione stessa del profilattico, cioè quella di preservare, in questo caso l’intelligenza, che magari, in certi casi, può produrre effetti piacevoli come un atto sessuale.
Il terzo video è di carattere allegorico ed il soggetto è l’aria: “Arie cantate”.
Qui il riferimento è ad un’aria di tipo particolare, legata ad una precisa funzione del corpo. Anche un certo tipo di composizione musicale si chiama, però, aria. L’accostamento di queste due forme di arie, appartenenti a contesti diversi, uno fisiologico e l’altro artistico, ha dato vita all’idea di unirle in una prospettiva allegorica, dove l’una prende le caratteristiche dell’altra vicendevolmente. La sonorità dell’una è sostituita da quella dell’altra, la quale, a sua volta, viene prodotta fisicamente da un uomo nell’atto di espellerla. Ciò che esce fisicamente è il suono di un canto, che non si può trattenere e che si fa sentire per azione naturale, così come l’intelligenza. Lo spostamento di contesto, in questo caso, è uno spostamento di arie. Un’intelligenza che si esprime con le parti basse del corpo, quelle più materiali. Viene così operata, linguisticamente, un’inversione delle funzioni comuni.
La prospettiva comica e la provocazione culturale sono solo due delle possibilità offerte dal linguaggio virale. Qui è stata scelta questa soluzione proprio per collocare in un ambito divergente una tematica tradizionalmente seria. L’intelligenza viene comunemente percepita in due modi: come elemento di impegno e pesantezza, legato spesso allo studio, alla cultura, alle facoltà intellettive; oppure come elemento di distinzione per la capacità di creare e comprendere indipendentemente da ciò che esiste o viene accettato. Nel secondo caso gli individui sviluppano una libertà di pensiero, di percezione emotiva e di azione che li porta alla consapevolezza ed alla non omologazione, determinando atti creativi e divergenti rispetto alla norma socio-culturale.
Per questo motivo, soprattutto nel momento attuale pressante verso l’omologazione, l’intelligenza in quanto atto creativo fuori dalla norma non viene incentivata, malgrado le apparenze. Ciò accade anche in campi quali la ricerca, dove il carattere divergente e libero da schemi tipico dell’intelligenza permette di raggiungere risultati utili alla collettività. Come contribuire per sostenerla e stimolarne l’uso senza paura? Con una azione divergente, appunto, ovvero pescando dai metodi classici di sensibilizzazione con una campagna dedicata. Una campagna a tutela dell’intelligenza di per sé può sembrare un’azione comica. Ci si può anche domandare: questa comicità è seria? Veramente chi la propone in questo momento crede che sia necessario tutelare l’intelligenza? Il rapporto tra il contenuto dei tre video e lo scopo finale può risultare enigmatico. E’ tutta una comicità o è comico solo il contenuto che invece confluisce in un’azione seria? Ognuno potrà dare la propria risposta. Quello che si vuole comunicare, sicuramente, è l’approccio gioioso a temi esistenziali della vita. Forse, così, il messaggio ha possibilità di essere recepito e fare il suo effetto, inserendosi nelle emozioni nel momento in cui ci si abbandona nel sorriso. In quel momento le porte sono aperte.
La prospettiva comica e provocatoria, come si diceva, è solamente uno degli strumenti linguistici applicabili alla comunicazione virale. Per coloro che vogliono fare un confronto con una campagna su temi collettivi realmente seria, si propone un video realizzato sempre da Ombre Elettriche per conto della Regione Toscana, Assessorato alle Attività Produttive, centrato sulla sensibilizzazione alla responsabilità sociale d’impresa. Il titolo del video è “Forte come la pace”.
6 Commenti to “Intelligenza prodotto doc: una campagna virale.”
Di Stefania su 17 Gennaio, 2010
Molto interessante questa campagna virale, sia per l’ideazione e la realizzazione dei video, sia per il concept e soprattutto le riflessioni che lo analizzano e lo spiegano rispetto ad altri contesti.
Complimenti a tutto il team di Ombre Elettriche per il bel lavoro!
Di marcos su 2 Febbraio, 2010
Socialmente utile alla inteligenzia e al svillupo della liberta del individuo, la ricerca de ritrovare nostri sensi che comporta al camino certo della naturaleza.