Ombre elettriche - Comunicazione contemporanea

Marketing narrativo: storie da usare in campagna (pubblicitaria e politica)

23 Dicembre, 2008 Pubblicato in marketing narrativo | Nessun Commento »

 

Una dottoressa con camice bianco osserva verso il ventre di un paziente maschio, pantaloni calati, giacca che copre i glutei. La dottoressa è pensierosa ed interessata, sguardo serio.

PAZIENTE: Pensa sia molto grave, dottoressa?
DOTTORESSA: Questo dipende da lei
PAZIENTE: Da me?
DOTTORESSA: Dipende da quanto tempo lo tiene al guinzaglio, visto che porta il collare

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La guerriglia dei ricchi e i mezzi inutilizzati dai piccoli imprenditori.

11 Dicembre, 2008 Pubblicato in guerrilla marketing, teorie e pratiche di marketing | Nessun Commento »

 

Si parla del guerrilla marketing e delle forme nate come sua espansione, in termini di basso budget d’investimento ed alta efficacia di penetrazione, e quindi di costi sostenibili. Una strategia di comunicazione adatta per la piccola e media imprenditoria, date queste caratteristiche. Quando, però, andiamo a studiare i casi di campagne di marketing non convenzionale, in maggioranza troviamo esempi commissionati da grande aziende, da multinazionali, soprattutto fuori d’Italia. Sono minime le campagne realizzate da piccole aziende. Eppure la guerriglia storicamente è la lotta dei piccoli eserciti contro i grandi, dei pochi mezzi contro l’abbondanza delle risorse da mettere in campo. I ricchi si sono forse impossessati del terreno dei poveri? Oppure i poveri non hanno il coraggio e l’apertura mentale per agire fuori dalle convenzioni, usando mezzi a loro portata?

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Guerrilla marketing e guerriglia storica: strategie a confronto e possibili sviluppi.

11 Dicembre, 2008 Pubblicato in guerrilla marketing, teorie e pratiche di marketing | Nessun Commento »

Il guerrilla marketing, come è noto, fa riferimento ad un termine usato per indicare una forma specifica di guerra strategica. La guerra di guerriglia è stata definita dagli stessi teorici che l’hanno utilizzata, come una tecnica non convenzionale di combattimento. Uno dei più famosi esponenti di questa strategia è stato Ernesto Che Guevara. Nei suoi scritti teorici ne descrive modalità, pratiche ed implicazioni. Alcune tattiche possono offrire spunti interessanti come possibili applicazioni al marketing di guerriglia attuale.

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Alla scoperta del DNA virale: analisi di viral video di successo 1.

4 Dicembre, 2008 Pubblicato in Video, analisi del virale, teorie e pratiche di marketing, viral | 1 Commento »

Questo video ormai molto conosciuto, che ha avuto anche versioni con soggetti orientali, combina tre componenti principali: erotismo, umorismo ed immaginario.

La potenza del messaggio sta principalmente nella funzione dell’immaginario, e nella trasgressione ad un contesto standard di messaggio con obiettivi di mercato. Qui si esce dalle regole del persuasivo o dell’ammiccante. La persuasione è affidata alla sorpresa ed alla libertà espressiva che fa leva sulla libertà di pensiero e di immaginazione erotica. L’istinto viene stimolato nella sua naturalezza e non nella sua costruzione culturale, come in spot ammiccanti e seducenti che mostrano atteggiamenti costruiti da parte delle modelle, costruite loro stesse, con seni e labbra finte.

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cinema tradotto per il marketing

24 Novembre, 2008 Pubblicato in teorie e pratiche di marketing | Nessun Commento »

Le regole del marketing sono derivazioni da regole di vita. L’arte ha sempre avuto la capacità di individuare queste regole e di esprimerle con il linguaggio poetico. Il cinema è generoso di dialoghi o riflessioni in cui intuizioni sul funzionamento della vita vengono espresse ad arte.

Frasi tratte da film possono suggerire concetti e strategie al marketing. Proviamo a sviluppare una traduzione di alcune di queste frasi per un contesto di marketing applicativo.

 

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Marketing Narrativo: storie da usare in campagna (pubblicitaria?)

14 Novembre, 2008 Pubblicato in marketing narrativo | Nessun Commento »

 

Dialoghi d’amore

Un uomo e una donna sono seduti su delle poltrone a sdraio, in un giardino. Guardano ognuno di fronte a sé. La donna rompe il silenzio ed inizia una conversazione. Il suo tono è pacato, distaccato, british style. L’uomo che le risponde usa lo stesso tono.
DONNA
L’amore è come una grotta, dentro ci
trovi solo uomini primitivi.

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La carta di credito di Eva

3 Novembre, 2008 Pubblicato in teorie e pratiche di marketing | Nessun Commento »

Gli oggetti che non si possono toccare sono i più venduti. Ciò che non si può possedere ci dà più piacere. Sembra che affermazioni del genere non rispondano alla logica sociale. Rispondono, però, alla logica individuale, che moltiplicata per ogni individuo che compone una collettività diventa una logica sociale. Leggi tutto »

tribù, marketing e selvaggina

21 Ottobre, 2008 Pubblicato in teorie e pratiche di marketing | Nessun Commento »

Tra le tecniche innovative di marketing si è sviluppata quella definita marketing tribale. Questo tipo di marketing si basa sulla creazione di raggruppamenti di consumatori uniti tra loro da un rapporto emozionale con una marca. In pratica, la marca agisce come organizzatore di occasioni ed eventi intorno a sé che permettono di generare sotto-insiemi di consumatori uniti dall’attrazione per gli stessi prodotti: una moto come un capo di abbigliamento. Leggi tutto »

Marketing narrativo: storie da usare (1)

21 Ottobre, 2008 Pubblicato in marketing narrativo | Nessun Commento »

DONNE CHE NON SI FANNO VEDERE

lui: ehi, baby, chiudi sempre le tue mail con “ti abbraccio forte”, ma almeno una volta me lo puoi dare un abbraccio vero invece che digitarlo sulla tastiera? 

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Le vecchie cosce del marketing

17 Ottobre, 2008 Pubblicato in teorie e pratiche di marketing | 3 Commenti »

Le cosce invecchiano naturalmente nelle donne, ma invecchiano anche fuori dalle donne? La pubblicità non le fa invecchiare, le usa in continuazione. Eppure, secondo alcuni analisti, le cosce in pubblicità sono ormai vecchie. O forse non sono vecchie le cosce, forse è vecchio il modo di proporle. Gli uomini sono forse meno interessati alla natura? Oppure il gesto di ostentare non è poi tanto naturale? No, la pubblicità non è naturale, attinge dalla natura, profonda o nascosta, ed anche da quella palese, poi la traduce. Di naturale esiste solo l’immaginario. Se le cosce sono vecchie è probabilmente vecchio l’immaginario proposto.

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